Dopo Beautiful Creatures - La sedicesima luna, continua la mia carrellata di teen movies intrisi di horror con Warm Bodies, film uscito all'inizio del 2013, scritto e diretto da Jonathan Levine e prodotto dalla Summit Entertaiment (la stessa casa di produzione di Twilight), tratto dall'omonimo romanzo di Isaac Marion.
In un mondo popolato di zombie, sono sopravvissuti pochissimi uomini, barricati in una città protetta da un muro. Durante una spedizione alla ricerca di farmaci, Julie viene salvata dallo zombie R. che inaspettatamente decide di non mangiarla.
Tra i due nasce un rapporto di amicizia, grazie al quale R. recupera poco a poco la sua umanità.
Nato come l'ennesimo tentativo di colmare il vuoto lasciato da Twilight (ma ne sentiamo davvero la mancanza?), Warm bodies è un film che inaspettatamente si rivela più piacevole di quello che si possa pensare, grazie all'ironia con la quale è qua e là condito.
Infatti, a differenza del vampiro, che da sempre è considerato una creatura a suo modo affascinante, lo zombie nella letteratura e nel cinema è solitamente rappresentato come un essere che genera negli altri ribrezzo e orrore. Per questo motivo il film, conscio di non poter prendere troppo sul serio una creatura come lo zombie, sceglie di raccontare la storia con umorismo, dando al protagonista R. un'anima, ma al contempo la consapevolezza della sua ambiguità e della sua stranezza. Ne vengono fuori, perciò, diversi momenti piuttosto divertenti, che rendono il film piacevole da guardare.
Carini i due protagonisti Nicholas Hoult e Teresa Palmer, il primo, inglese, qualcuno lo riconoscerà, era il bimbo di About a Boy, cresciuto nel frattempo, con una storia con Jennifer Lawrence alle spalle; la seconda, australiana, è praticamente al suo esordio ad Hollywood.
Voto: 7
Infatti, a differenza del vampiro, che da sempre è considerato una creatura a suo modo affascinante, lo zombie nella letteratura e nel cinema è solitamente rappresentato come un essere che genera negli altri ribrezzo e orrore. Per questo motivo il film, conscio di non poter prendere troppo sul serio una creatura come lo zombie, sceglie di raccontare la storia con umorismo, dando al protagonista R. un'anima, ma al contempo la consapevolezza della sua ambiguità e della sua stranezza. Ne vengono fuori, perciò, diversi momenti piuttosto divertenti, che rendono il film piacevole da guardare.
Carini i due protagonisti Nicholas Hoult e Teresa Palmer, il primo, inglese, qualcuno lo riconoscerà, era il bimbo di About a Boy, cresciuto nel frattempo, con una storia con Jennifer Lawrence alle spalle; la seconda, australiana, è praticamente al suo esordio ad Hollywood.
Voto: 7






