lunedì 11 novembre 2013

Leonardo DiCaprio Day: NESSUNA VERITA'

Titolo originale: Body of lies
Paese: U.S.A.
Anno: 2008
Durata: 128 min.
Genere: azione, thriller, spionaggio
Regia: Ridley Scott
Soggetto: D. Ignatius
Sceneggiatura: W. Monahan
Cast: L. DiCaprio, R. Crowe, M. Strong, G. Farahani, O. Isaac, V. Colosimo, M. Gaston

Roger Ferris (DiCaprio) è una spia della CIA operativa in Iraq. Dopo essere rimasto gravemente ferito in uno scontro a fuoco, viene trasferito dal suo capo Ed Hoffman (Crowe) in Giordania, dove si nasconde una cellula terroristica legata ad Al Qaeda. Il suo compito è quello di stanare il famigerato terrorista Al Saleem con la collaborazione dei servizi segreti giordani diretti dall'enigmatico Hani Salaam (Strong).
Ridley Scott costruisce un ottimo film d'azione, dal ritmo incalzante e avvicente, ambientato in un contesto spionistico nel quale non mancano elementi thriller.
Ciò avviene senza ledere la parte del film dedicata alle riflessioni sulla politica americana in Medio - Oriente, con particolare riferimento ai metodi utilizzati per la lotta al terrorismo quali la tortura, che viene condannata categoricamente. 
La CIA rappresentata dal regista americano è un'organizzazione cinica e prepotente, che agisce in spregio dei diritti umani e in difetto di una reale conoscenza del territorio sul quale si trova ad operare.
Il personaggio di Ed Hoffman rappresenta eccellentemente l'individualismo e l'egocentrismo dei governanti che mandano al macello i propri soldati. Dall'altro lato troviamo Hani: a capo dei servizi segreti giordani, mira soprattuto alla sicurezza del suo territorio, da ottenere attraverso l'alleanza con il governo americano, che quest'ultimo non deve interpretare come una svendita.
Tra i due personaggi e le due mentalità c'è Roger Ferris, colui che agisce sul campo, che, confuso e arrabbiato, lentamente comprende gli errori commessi dagli altri e ne rimane irrimediabilmente vittima.
Il film offre le tre diverse prospettive, senza offrire nessuna verità: chi ha ragione? Chi esaspera lo scontro di civiltà? Chi cerca di mitigare le differenze? Chi esige senza compromessi il rispetto delle proprie tradizioni?
Sebbene il film tenti di essere obiettivo, Ridley Scott strizza l'occhio soprattutto verso il personaggio di Roger Ferris. Il finale del film non sembra tuttavia confidare che la storia - la grande Storia - seguirà in tempi brevi la strada della mediazione e del rispetto reciproco, per quanto ognuno nel suo piccolo possa cambiare atteggiamento.

Voto: 8

Se vi è piaciuto, guardate anche... Argo, State of Play, Fair Game, Il fondamentalista riluttante



 La recensione di Nessuna verità fa parte dei festeggiamenti organizzati per il #LeonardoDiCaprioDay
Forse non tutti sanno che Leonardo DiCaprio è il mio attore preferito da quando avevo 11 anni, da quando cioé lo vidi per la prima volta al cinema in Titanic.
Da allora nella mia vita sono cambiate tante cose, ma lui è rimasto una certezza.
Proprio oggi Leonardo compie 39 anni. Chissà in quale modo festeggerà!
Come blogger non posso fare altro che augurargli buon compleanno e dedicargli questa giornata speciale.
Ecco gli altri blog partecipanti al #LeonardoDiCaprioDay:

Cooking Movies
Director's Cult
La fabbrica dei sogni
Life Functions Terminated
Montecristo
Movies Maniac
Pensieri Cannibali
Recensioni Ribelli
Scrivenny 2.0
Solaris

Buon compleanno Leo e buoni festeggiamenti!


sabato 9 novembre 2013

Li teniamo d'occhio... JOSH HUTCHERSON

 
Dopo Jennifer Lawrence e Liam Hemsworth, la rubrica ospita il terzo protagonista di Hunger Games, ovvero Josh Hutcherson, che a soli 21 anni ha già al suo attivo una lunga carriera, avendo cominciato a recitare nel 2002, quando prese parte ad un episodio della serie E.R. - Medici in prima linea.
I suoi primi ruoli importanti arrivano all'età di tredici anni, quando doppia il personaggio di Markl in Il castello errante di Howl e partecipa ai film Derby in famiglia, Innamorarsi a Manhattan e Zathura - Un'avventura spaziale. 
Nel 2006 è il figlio di Robin Williams in Vita da camper ed è protagonista di Un ponte per Terabithia, remake del film del 1987.
Successivamente recita in Viaggio al centro della terra 3D (2008), Aiuto vampiro (2009) e in I ragazzi stanno bene (2010): un ruolo un po' più di spessore per l'attore, che interpreta il figlio della coppia composta da  Annette Bening e Julianne Moore.
Nel 2012 recita in Viaggio nell'isola misteriosa, sequel di Viaggio al centro della terra 3D, ma la definitiva fama arriva chiaramente con Hunger Games: Josh Hutcherson interpreta Peeta Mellark, il figlio del fornaio concorrente ai giochi organizzati nello Stato di Panem, innamorato da sempre della rivale Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence).
Ovviamente ritroveremo Josh in Hunger Games: La ragazza di fuoco, in anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma il prossimo 14 novembre e in uscita in tutte le sale italiane il 27, oltreche negli ultimi due film della saga (Hunger Games: Il canto della rivolta, Parte I e Parte II, in uscita nel 2014 e nel 2015). 
Nonostante Josh non sia esattamente il classico belloccio che piace alle ragazzine, può contare su una nutritissima schiera di fan (ad oggi ha poco più di due milioni di follower su Twitter) e ha dalla sua simpatia e scioltezza innate, che molto probabilmente gli permetteranno di costruirsi una carriera ben oltre gli Hunger Games.

mercoledì 6 novembre 2013

PACIFIC RIM


Titolo originale: Pacific Rim
Paese: U.S.A.
Anno: 2013
Genere: fantascientifico
Durata: 131 min.
Regia: Guillermo Del Toro
Sceneggiatura: Guillermo Del Toro, Travis Beacham
Cast: Charlie Hunnam, Idris Elba, Rinko Kikuchi, Charlie Day, Ron Perlman, Ellen McLain, Robert Maillet, Robert Kazinsky, Burn Gorman

Pacific Rim è un film fantascientifico del 2013 diretto da Guillermo Del Toro ispirato a storie raccontate in manga e anime giapponesi.
Raleigh è un ex pilota di Jaegars, enormi macchine che gli uomini hanno costruito dopo che gli alieni, sotto la forma di mostri giganteschi denominati Kaiju, hanno trovato il modo di raggiungere la Terra attraverso un portale interdimensionale sul fondo dell'Oceano Pacifico. Sconvolto dalla morte del fratello avvenuta durante un combattimento e trasferitosi in Alaska dove lavora come operaio, Raleigh viene raggiunto dal suo vecchio comandante affinché torni a combattere in uno scontro che deciderà le sorti del pianeta.
Guillermo Del Toro dirige un film privo di pretese, che scorre senza esiti imprevedibili o avvenimenti inaspettati. La tipica storia hollywoodiana di deriva e redenzione viene sapientemente rappresentata attraverso storie e personaggi che appartengono alla cultura giapponese. Del Toro riesce a trovare il giusto equilibrio tra le due tradizioni cinematografiche, realizzando un lavoro privo di sbavature, un film divertente e gradevole che distrae e stupisce lo spettatore. Gli effetti speciali sono, infatti, esorbitanti ed esagerati e rendono la pellicola quel grosso giocattolo che è ardentemente desiderato da ogni bambino, ma che è troppo grande per entrare in casa.
Parallelemente alla storia principale, si svolge una sottotrama, ovvero la ricerca del cervello dei Kaiju nel mercato nero da parte dello scienziato Newton. Come i Jaegers sono macchine esageratamente grandi, parimenti il mercato nero di Hong Kong è esageratamente bizzarro e colorato: ed è qui che emerge l'influenza del regista de Il labirinto del fauno, capace di rappresentare ogni stranezza impensata e impensabile che può essere venduta in un mercato nero. Un tocco personale che rende Pacific Rim, nonostante la storia assolutamente lineare e banale, un prodotto unico nel suo genere.

Voto: 6

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lunedì 4 novembre 2013

WORLD WAR Z


Titolo originale: World War Z
Paese: U.S.A., Malta
Anno: 2013
Durata: 113 min.
Genere: catastrofico, horror
Regia: Marc Forster
Soggetto: Max Brooks (romanzo World War Z. La guerra mondiale degli zombie)
Sceneggiatura: D. Lindelof, M. M. Carnahan, D. Goddard, J. M. Straczynski
Cast: B. Pitt, M. Enos, D. Kertesz, J. Badge Dale, D. Morse, F. Mokoena, P. Favino

World War Z è un film del 2013 diretto da Marc Forster (Il cacciatore di aquiloni, Neverland), basato sul romanzo omonimo di Max Brooks.
Gerry Lane (Brad Pitt) è un ex funzionario delle Nazioni Unite, che ha rinunciato al lavoro per stare vicino alla famiglia, composta dalla moglie Karen (Mireille Enos) e da due bambine. Una mattina, che sembra come tutte le altre, Gerry e la sua famiglia, come l'intera popolazione mondiale, devono affrontare un'improvvisa e inaspettata invasione di zombie. Il governo degli Stati Uniti offre loro protezione, purché Gerry sia disposto ad indagare sull'origine dell'epidemia. 
Il film di Marc Forster mostra l'intento di affrancarsi sia dal genere horror che dal genere catastrofico, avvicinandosi contemporaneamente al tentativo che aveva fatto Steven Soderbergh con Contagion di spogliare i generi suddetti dagli elementi più contradditori ed esasperati, realizzando un'opera in sé completa e razionale, maggiormente assimilabile ad un thriller fantascientifico.
Tuttavia, Marc Forster è ben lontano dal centrare l'obiettivo (e forse non ci era riuscito nemmeno Soderbergh che aveva realizzato una pellicola abbastanza noiosa): il risultato ottenuto è quello di un film freddo e monotono, che non coinvolge lo spettatore nella soluzione dell'enigma (come bloccare l'epidemia) e solo a tratti offre momenti di paura e di suspence, avendo rinunciato ai "vantaggi" offerti dal genere horror e dal genere catastrofico.
Infatti, sebbene il film all'inizio abbia un buon ritmo, con il prosieguo della storia lo perde completamente e tutto ciò che succede è di portata notevolmente inferiore rispetto all'iniziale invasione degli zombie, fino ad un finale scontato che lascia decisamente poco fiato sul collo.
Per quanto riguarda gli interpreti, Brad Pitt recita con una totale mancanza di convinzione in un ruolo che di per sè non gli si addice e al quale lui stesso non si sforza di adattarsi, mentre una menzione speciale va al nostro Pierfrancesco Favino (oramai definitivamente lanciato nel panorama internazionale), che interpreta un medico italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
In poche parole, occorre domandarsi: c'era davvero la necessità di un nuovo film sugli zombie? Questa domanda può valere, oramai, per qualsiasi genere, dal momento che, dopo un secolo di vita del cinema, è difficile che temi ed argomenti non siano stati esplorati da altri. Indubbiamente sono necessarie capacità di innovazione e capacità di raccontare per distinguersi dai propri precedessori: capacità che mancano completamente in chi ha scritto e diretto World War Z. 
L'unica nota particolare del film che mi sento di sottolineare è una circostanza assolutamente estranea ad altre opere assimilabili: per una volta non sono gli Stati Uniti a salvare il genere umano. Sono l'O.N.U. e l'Organizzazione mondiale della sanità a scoprire le origini dell'epidemia e a trovare un vaccino per arrestarla. Una grande prova di fiducia nei confronti delle organizzazioni internazionali che merita di essere ricordata.

Voto: 4 e 1/2

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domenica 3 novembre 2013

AFTER EARTH


Titolo originale: After Earth
Paese: U.S.A.
Anno: 2013
Durata: 100 min.
Genere: fantascientifico
Regia: M. Night Shyamalan
Soggetto: Will Smith
Sceneggiatura: M. Night Shyamalan, S. Gaghan, G. Whitta
Cast: W. Smith, J. Smith, S. Okonedo, Zoe Kravitz, D. Denman, G. Morshower

After Earth è un film fantascientifico del 2013, basato su un soggetto di Will Smith e diretto da M. Night Shyamalan, noto al grande pubblico come regista de Il sesto senso.
Un migliaio di anni dopo che la Terra è stata distrutta da inquinamento e cataclismi, gli umani popolano il pianeta Nova Prime. Il generale Cypher Raige (Will Smith) torna a casa dopo una lunga missione e tenta di ricostruire il suo rapporto con il figlio Kitai (Jaden Smith). Durante un viaggio nello spazio, l'astronave in cui i due si trovano viene travolta da una pioggia di asteroidi e precipita sulla Terra, oramai abitata unicamente da creature sconosciute.
Ciò che emerge dalla visione di After Earth è l'impressione che la pellicola rappresenti soprattutto un'occasione sprecata. Il film, infatti, avrebbe potuto dare inizio ad una nuova saga fantascientifica, mentre si rivela un'opera che esaurisce in se stessa la propria forza e la propria creatività.
La scelta degli autori, infatti, è stata quella di puntare soprattutto sugli effetti speciali e ciò a totale discapito della sceneggiatura, che risulta carente sia sotto il profilo dei dialoghi che sotto quello dell'intreccio.
Anche la recitazione dei due protagonisti - Smith padre e Smith figlio - non è affatto convincente e nel raccontare il percorso di crescita di Kitai e il suo rapporto problematico con il padre, il film non è in grado di sfruttare la relazione reale che esiste tra i due attori, i quali appaiono ben lontani dal mostrare una qualche sorta di complicità sia nella fase di scontro che nella fase di riunione del racconto.
Alla fine, After Earth si rivela maggiormente vicino ad un videogioco che ad un'opera cinematografica, incapace com'è di integrare brillantemente effetti speciali e narrazione.
Voto: 5

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