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giovedì 23 ottobre 2014

Dress Code: Frank style



Il 30 ottobre esce in Italia Frank, film diretto da Lenny Abrahamson di cui potete leggere la mia entusiastica short review qui.
Del cast fanno parte Michael Fassbender, che interpreta Frank, musicista che si nasconde dietro un enorme maschera di cartapesta, Domhnall Gleeson e Maggie Gyllenhall.
Nel post parleremo dello stile di Michael Fassbender nel film, maschera compresa! Non sarebbe un fantastico travestimento per Halloween?!?
Ecco, quindi, lo stravagante Frank in un paio di immagini:



 A) Primo passo: una camicia blu (piuttosto facile!)

Oviesse, Euro 29,99 che potete acquistare qui
Celio, Euro 29,99 che potete acquistare qui

Pull and Bear, Euro 39,99 che potete acquistare qui
b) Secondo passo: pantaloni grigi!

Benetton, Euro 39,95 che potete acquistare qui
Dickies, Euro 65,00 che potete acquistare qui
c) Terzo passo: Cardigan blu!

Zara, Euro 49,95 che potete acquistare qui
Zara, Euro 59,95 che potete acquistare qui
d) Quarto passo: fondamentali stivali da pioggia rigorosamente gialli!


Beck, Euro 22,90 che potete acquistare qui
e) Quinto ed ultimo passo: la maschera!
Purtroppo, ad oggi non sembra essere in vendita la maschera di Frank, per cui dovrete provvedere autonomamente... volete mettere la soddisfazione?
Per crearla potete seguire i consigli per realizzare una maschera di cartapesta oppure, meglio ancora, una pignata (dal momento che la nostra maschera dovrà essere molto grande!).
Di seguito, potete guardare il video di Art Attack che mostra come fare una pentolaccia... mi raccomando, non dimenticate il buco per respirare!



Appuntamento alla prossima settimana con... Hunger Games - Il canto della rivolta!

martedì 29 luglio 2014

Short Reviews #5: FRANK


Frank (tit. originale Frank), Regno Unito - Irlanda 2014
Regia di Lenny Abrahamson

Un film che può essere definito con un solo aggettivo : geniale. Gli amanti della musica e i musicisti non potranno non adorarlo.
La storia è quella di Jon (Domhnall Gleeson), aspirante musicista che entra per caso negli Soronprfbs, un gruppo emergente guidato da un leader talentuoso che si nasconde dietro una maschera, Frank (Michael Fassbender). Grazie agli Soronprfbs e, soprattutto, grazie a Frank, Jon avrà modo di abbandonare la sua inettitudine e scoprirà da vicino il limite tra genialità e follia. Dietro l'enorme maschera indossata da Frank non si nasconde, infatti, soltanto un musicista straordinario ed un leader carismatico, ma anche un uomo malato e insofferente alle convenzioni decise da altri. 

Voto: 9

Note: il film è stato presentato in anteprima allo scorso Biografilm Festival ed uscirà nelle sale italiane il prossimo 30 ottobre. 

domenica 17 marzo 2013

HUNGER


Titolo originale: Hunger
Paese: Regno Unito, Irlanda
Anno: 2008
Regia: Steve McQueen
Genere: Drammatico, Storico
Durata: 96 min. 
Cast: Michael Fassbender (Bobby Sands), Liam Cunningham (Padre Dominic Moran), Stuart Graham (Raymond Lohan), Brian Milligan (Davey Gillen), Liam McMahon (Gerry Campbell), Helen Madden (madre di Bobby), Des McAleer (Mr. Sands, padre di Bobby)
Sceneggiatura: Enda Walsh e Steve McQueen

Hunger, film d'esordio dell'artista britannico Steve McQueen, narra la vita dei detenuti irlandesi membri dell'IRA nel carcere di Long Kesh, e delle lotte da loro intraprese all'interno del carcere per avere riconosciuto lo status di prigionieri politici. In particolare, la pellicola si sofferma sul personaggio di Bobby Sands, figura di riferimento per tutti i detenuti, che il 5 maggio 1981 morì dopo 66 giorni di sciopero della fame. 
Steve McQueen non esita a mostrare le condizioni disumane e degradanti nelle quali i detenuti venivano lasciati vivere e al contempo le torture e le efferatezze cui venivano sottoposti dalle guardie carcerarie. Il film è un susseguirsi di immagini, scandite da pochissime parole, tra cui la voce intransigente di Margaret Thatcher, all'epoca primo ministro britannico, che si rifiutava di considerare prigionieri politici i membri dell'IRA.
L'unico vero dialogo arriva già oltre la metà del film, quando Bobby Sands spiega a Padre Dominic le ragioni del suo sciopero della fame: che la vita vale la pena di essere vissuta solo da uomo libero. Ecco perché il corpo diventa nel carcere l'unico luogo nel quale può essere ospitata una rivolta contro la brutalità e l'intolleranza umane. "Mettere in gioco la mia vita non è solo l'unica cosa che posso fare, è la cosa giusta". 
Grandissimo lavoro di Michael Fassbender, che per interpretare il ruolo del protagonista ha dovuto perdere diciotto chili. 
Il film vinse la Caméra d'Or al Festival di Cannes del 2008 come migliore opera prima. Inspiegabilmente, il film è arrivato in Italia, distribuito dalla Bim, solo nel 2012, dopo il successo di Shame, secondo lavoro di McQueen con protagonista Fassbender. 

Voto: 8


mercoledì 26 dicembre 2012

JANE EYRE


Dall'omonimo romanzo di Charlotte Brontë, l'ultima trasposizione cinematografica di Jane Eyre, diretta dal giovane regista statunitense di origine giapponese Cary Joji Fukunaga, si caratterizza per una forte accentuazione del carattere gotico e romantico del romanzo, in linea con le tendenze cinematografiche contemporanee.
Nell'Inghilterra di metà Ottocento, la diciannovenne Jane Eyre (Mia Wasikowska), dopo una vita di sofferenza e sevizie trascorsa in collegio, diventa governante nella casa del tenebroso e affascinante signor Rochester (Michael Fassbender), del quale lentamente si innamora, ricambiata, ma un oscuro passato si appresta a riemergere per ostacolare la loro storia d'amore. 
L'ambientazione è estrema e selvaggia e riflette l'animo tormentato dei protagonisti, che la vita ha costretto a dei doveri indesiderati: da un lato Jane, cresciuta orfana, maltrattata dalla zia, isolata a scuola, sogna mondi che non può conoscere, confini che non può oltrepassare; dall'altro lato, il signor Rochester ha sposato una donna che non riconosce più e che rappresenta la sua angoscia più profonda e la sua rovina. Mentre Jane riscatterà la sua posizione di subordinazione e povertà, il signor Rochester raggiungerà la propria liberazione solo dopo aver perso tutto. 
Mia Wasikowska è una convincente Jane Eyre, sofferente e malinconica, ardente e appassionata allo stesso tempo. Michael Fassbender è uno scontroso signor Rochester, il cui orgoglio è destinato a sgretolarsi di fronte all'animo gentile di Jane. La coppia è ben affiatata ed appare come una versione più tormentata di quella formata da Keira Knightley e Matthew Macfayden in Orgoglio e pregiudizio di Joe Wright del 2005. 
Nonostante gli spazi in parte aperti e selvaggi in cui si svolge l'azione, il film trasmette per tutta la sua durata un senso di claustrofobia mista ad angoscia ed inquietudine e, sebbene il finale sia lieto, quello che resta allo spettatore non può che essere un sentimento di pena per la sorte dei protagonisti.

Voto: 6 e 1/2

Jane Eyre su imdb
Cary Joyi Fukunaga su imdb

giovedì 24 maggio 2012

X-MEN: L'INIZIO

X-Men: L'inizio di Matthew Vaughn racconta le origini degli X-Men, ai tempi della crisi missilistica a Cuba. 
Il professor Charles Xavier (James Mc Avoy), esperto in mutazioni genetiche, reclutato dalla CIA per evitare lo scoppio di una terza guerra mondiale, incontra Erik Lensherr (Michael Fassbender), un mutante dai poteri straordinari che vuole vendicare la morte della madre in un campo di concentramento nazista. I due, spinti da motivi diversi, formeranno la futura squadra degli X-Men al fine di catturare il nemico comune (Kevin Bacon).
Gli appassionati dei fumetti Marvel, ma anche i profani, potranno, innanzitutto, godere dell'affiatamento della coppia di amici/nemici James McAvoy e Michael Fassbender, che rappresenta il maggior pregio del film. Credo che tutti possano essere concordi nel ritenere che i due degnamente raccolgano l'eredità lasciata dai più anziani Patrick Stewart e Ian McKellen. Colpisce la giovialità, l'umanità, la vivacità del professor X, in contrasto con il tormento e la sete di vendetta di Magneto, aspetti che, rispetto ai precedenti film, vengono molto sviluppati, essendo, in X-Men: L'inizio, questi due personaggi gli assoluti protagonisti, tali da mettere in ombra tutti gli altri, piuttosto piatti e forse costruiti per divertire il pubblico più giovane con i loro esperimenti da mutanti. Nemmeno la futura Mistica, interpretata dall'astro nascente Jennifer Lawrence, convince fino in fondo ed appena accennato è sia il suo legame con il professor X che quello con Magneto. 
Su un diverso fronte, non possiamo non constatare che la parentesi storica scelta sia davvero abusata e logorata e che gli scontri tra americani e russi abbiano stancato anche il pubblico più a digiuno di cinema. 
Per quanto riguarda, invece, il piano degli effetti speciali, alcuni sono davvero spettacolari (sul finale splendida l'immagine di Magneto che ferma i missili lanciati contemporaneamente dagli americani e dai russi stranamente uniti nel voler annientare i mutanti), altri, invece, sembrano vecchi di diversi anni. 
Non poteva mancare, infine, un piccolo cameo di Hugh Jackman, nei panni di Wolverine, che ci regala una delle sue raffinate battute.

Voto: 6 e 1/2

X-Men: L'inizio su imdb
Matthew Vaughn su imdb