My Oscar goes to...


La cerimonia degli Oscar è ormai alle nostre spalle e abbiamo già superato le delusioni e già gioito per le soddisfazioni.
Come ogni anno, a me rimane il sogno utopico di diventare una giornalista che intervista gli attori sul red carpet, nonché l'insoddisfazione di non aver visto i miei film preferiti premiati.
Soltanto in un'edizione di ormai sette anni fa rimasi più che soddisfatta: era il 2004 e Il Signore degli anelli - Il ritorno del re si aggiudicò ben 11 Oscar, affiancando Ben Hur e Titanic nel primo posto della classifica dei film che hanno vinto il maggior numero di statuette.
Ecco cosa ho condiviso e cosa non ho condiviso degli Oscar di quest'anno (esaminerò solo pochissime categorie, non avendo visto tutti i film candidati).

SCENEGGIATURA ORIGINALE E NON ORIGINALE: statuette assegnate praticamente a inizio serata. Mentre cercavo di non addormentarmi ho ricevuto un'illuminazione: è evidente che questi due Oscar costituiscono un indizio significativo su chi vincerà l'Oscar per il miglior film. Uno dei due. Per forza. Un film che non riceve l'Oscar per la sceneggiatura non può vincere l'Oscar per il miglior film!
Condivido appieno l'Oscar a The social network per la migliore sceneggiatura non originale.
Quel film è un capolavoro di scrittura.
Per quanto riguarda Il discorso del re, vincitore dell'Oscar per la migliore sceneggiatura originale, sono un po' più incerta. La storia è carina e significativa, ma non così potente. Di certo non potente, come la sceneggiatura di Inception!!! Christopher Nolan avrebbe meritato di più l'Oscar.

ATTORE PROTAGONISTA Non celo il fatto che sono una gran fan di Colin Firth, tuttavia tutti o quasi siamo d'accordo sul fatto che la sua interpretazione fosse da Oscar. Dopo A single man, Colin ha avuto una rinascita. Da guardare il suo "Oscar acceptance speech" per la differenza di linguaggio rispetto ai colleghi d'oltreoceano. Grande classe.


ATTRICE PROTAGONISTA Il premio non poteva che andare a Natalie Portman, straordinaria interprete de "Il cigno nero". Lo trovo un enorme salto di qualità rispetto all'Oscar assegnato l'anno scorso a Sandra Bullock, che personalmente trovo una pessima attrice!

Ed ecco le note dolenti...
REGIA No, no, no! Non può aver vinto Tom Hooper. Abbiamo già dovuto mal digerire il fatto che Christopher Nolan non fosse neppure rientrato nella cinquina dei registi candidati, ma adesso anche questa???
David Fincher rimane il mio vincitore morale. The social network è girato in maniera superba, Il discorso del re non lo è. Quel film è bello solo grazie a Colin Firth, a Geoffrey Rush e Helena Bonham Carter! Non è merito, di certo, di Tom Hooper, che sbucato dal nulla (ma che cosa ha fatto prima di Il discorso del re??) ha soffiato la statuetta agli altri quattro candidati.

FILM Ho visto solo 4 di 10 film candidati. Secondo la mia modestissima opinione, l'Oscar sarebbe stato stato più degnamente assegnaato ad Inception o a The social network. Il Cigno nero mi è piaciuto molto, ma è un film troppo viscerale per pensare che gli venga dato l'Oscar più importante. Sicuramente Il discorso del re è carino, ma non così tanto da essere ricordato come il miglior film dell'anno.

Per quanto riguarda la cerimonia, ho trovato un pochino deludente la conduzione di Anne Hathaway e James Franco. Da loro mi sarei aspettata qualcosa di più! Per sopportare due ore di show effettivo e due ore di pubblicità, ci vuole uno spettacolo come quello fatto da Hugh Jackman due anni fa... anche se devo ammettere che vedere gli Oscar di notte non aiuta a mantenerti sveglio....

Inutile dirlo. Gli Oscar sono belli proprio per questo. Perché ci fanno arrabbiare. Non siamo mai d'accordo sui premi. D'altronde, è impossibile mettere d'accordo tutti. Tutto sommato, poteva andare peggio (un altro Oscar a Sandra Bullock!)


(Potete trovare qui l'elenco completo dei vincitori)

La mia recensione di "The social network"
La mia recensione di "Il discorso del re"
La mia recensione di "Il cigno nero"


Commenti

  1. L'Oscar a Hooper per la miglior regia è stato il punto più basso della serata.

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  2. Brava Antonella! Le ultime tre righe del post sono sacrosante: gli Oscar sono belli proprio perchè ci fanno discutere, hai centrato in pieno il significato di questa serata. D'altronde nessuna giuria riuscirà mai a mettere tutti d'accordo, e in ogni caso ognuno resta sempre della propria idea... :-) anche per me 'Il discorso del re' non meritava tanto successo (il premio per la regia a Hooper è quasi una bestemmia) ma i giurati dell'Academy sono sempre stati piuttosto 'conservatori' e la loro età mediamente piuttosto avanzata non lascia molte speranze al cambiamento. C'est la vie!
    D'altronde, però, parliamoci chiaro: anche a Venezia, Cannes, Berlino, Locarno e tutti gli altri Festival possibili, quante volte ci troviamo d'accordo sul vincitore? A Venezia qualcuno si è messo a ridere per il Leone d'Oro a Somewhere, a Cannes ha vinto il thailandese 'Lo zio Bonmee' che (pare) nessun giurato è riuscito a stare sveglio fino a fine proiezione... e allora: viva gli Oscar e le loro (nostre) discussioni!!

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  3. L'OSCAR AL MIGLIOR ATTORE NON POTEVA NON ANDARE A COLIN FIRTH...SECONDO ME LO DOVEVA VINCERE ANCHE PER A SINGLE MAN!!! QUANTO ALLA REGIA TIFAVO NOLAN..... E INCEPTION MERITAVA MOLTO DI +++++ RISPETTO ALLA CARELLATA DI PREMI TECNICI CHE HA RICEVUTO!!

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  4. Sono d'accordo con te, fatta eccezione per la categoria miglior attore: per me Eisenberg era inarrivabile... Complimenti per il blog.

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  5. Bravissimo anche lui... indubbiamente, scegliere il migliore attore dell'anno è difficilissimo!

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