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domenica 22 novembre 2015

Hunger Games: Il canto della rivolta Parte 2



USA 2015
Regia di Francis Lawrence
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutchrson, Liam Hemsworth, Donald Sutherland, Philip Seymour Hoffman, Julianne Moore, Elizabeth Banks, Woody Harrelson, Jeffrey Wright, Sam Claflin, Stanley Tucci, Jena Malone, Natalie Dormer

Con Hunger Games: Il canto della rivolta Parte 2 giunge finalmente al suo capitolo conclusivo la saga portata al cinema per la prima volta nel 2012 e tratta dai fortunati romanzi di Suzanne Collins.
Protagonista per l'ultima volta troviamo una straordinaria Jennifer Lawrence, che oramai non deve fare più molto per dimostrarci la sua bravura.
Il canto della rivolta Parte 2 riparte dove ci aveva lasciato il capitolo precedente, con Peeta (Josh Hutcherson) deviato dalle torture subite a Capitol City e Katniss (Jennifer Lawrence) ancor più decisa ad uccidere il presidente Snow (Donald Sutherland). Nel giro di due ore, la pellicola si avvicina velocemente alla fine, con la rivolta che finalmente prende il sopravvento su Capitol City e i distretti, ma non tutto si rivela come Katniss si aspettava.
Gli spettatori più giovani trarranno gioia da diverse scene romantiche, che denotano il carattere adolescenziale del film e che intervallano le scene di azione, piene di adrenalina e di suspence. Sempre interessanti sono, poi, i retroscena riguardanti il presidente Snow, del quale scopriamo piano a piano la presa di coscienza della sconfitta finale. Una nota di merito va  a tutti gli interpreti, che hanno reso stellare una saga per la quale, dato il target, sarebbe stato facile cedere da parte dei produttori e del regista alla scelta di attori mediocri: la stella è la ragazza di fuoco, ma, se non fosse stata contornata da attori del calibro di Philip Seymour Hoffman, Julianne Moore, Donald Sutherland, Woody Harrelson ed Elizabeth Banks, la serie di film sarebbe risultata molto meno convicente.
Ed ora una domanda che mi è rimbalzata nella testa per tutto il corso del film:
"Noi siamo Panem?"
Con "noi", intendo quello che comunemente viene chiamato Occidente: Europa, America del Nord, Stati Uniti, Australia, che vivono sulle spalle dei paesi africani e asiatici, di cui sfruttano ogni ricchezza. Quando quei popoli bussano alle nostre porte, noi li respingiamo. Se ci colpiscono, noi li colpiamo ancor più duramente, senza fare distinzione tra buoni e cattivi.
E, quindi, mi domando di nuovo: "Noi siamo Panem?".
La risposta è solo una e ve la lascio immaginare. 

Voto: ♥♥♥

Leggi anche:
Hunger Games
Hunger Games: La ragazza di fuoco
Hunger Games: Catching Jennifer's Autograph



martedì 14 ottobre 2014

Trailer della settimana: Hunger Games: Il canto della rivolta Parte I


Il 21 novembre uscirà Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte I, terzo capitolo della saga creata dalla scrittrice Suzanne Collins. Questa pellicola, come la precedente, è diretta da Francis Lawrence, che a mio giudizio aveva fatto un ottimo lavoro con La ragazza di fuoco.
Nel trailer italiano, rilasciato la scorsa settimana, troviamo una Katniss visibilmente provata dagli ultimi giochi e dalla scomparsa di Peeta.
Ho paura che questo film si riveli in parte noioso, in quanto corrispondente alla prima parte di un romanzo non particolarmente lungo. Ovviamente la divisione, al solito, ha avuto scopi prettamente commerciali e non ci resterà che attendere l'anno prossimo per assistere alla conclusione della saga.
Ciò che, comunque, mi incuriosisce di questo capitolo, oltre al ritorno della mia adorata J.Law, è la presenza di Julianne Moore, nei panni di Alma Coin, presidente dei ribelli del Distretto 13, un ruolo che potrebbe donarle moltissimo. Altri personaggi significativi che sono ansiosa di conoscere sono quelli di Clessidra e di Boggs: la prima interpretata da Natalie Dormer, la Margaery Tyrell di Game of Thrones, e il secondo da Mahersala Ali, alias Remi Danton di House of Cards. Staremo a vedere come se la cavano.
Intanto, buona visione!


lunedì 13 gennaio 2014

Golden Globes 2014: I vincitori (e qualche personale considerazione)



Si è appena chiusa a Los Angeles la cerimonia dei Golden Globes, che per il cinema italiano è stata fonte di grandi soddisfazioni: La grande bellezza di Paolo Sorrentino ha, infatti, trionfato quale film straniero su contendenti degni di rilievo, quali La vita di Adele, Il sospetto e Il passato.
Personalmente, sono molto contenta anche per la vittoria di Jennifer Lawrence quale attrice non protagonista per American Hustle: la giovanissima attrice si avvia forse a bissare l'Oscar dello scorso anno ricevuto per Il lato positivo? È molto probabile, perché la sua performance nel film di David O. Russell supera di gran lunga quella di tutte le possibili sfidanti. Altra vittoria che mi ha reso molto felice, sebbene io non abbia ancora visto il film, è quella di Leonardo DiCaprio quale migliore attore protagonista in una commedia per The Wolf of Wall street. A questo punto l'Academy si vede costretta almeno a candidarlo, se non addirittura a premiarlo, sebbene possa preferirgli Matthew McConaughey, premiato, invece, quale migliore protagonista di film drammatico. Staremo a vedere.
Intanto ecco tutti i premi assegnati nella categoria cinema: 

Miglior film drammatico: 12 years a slave 
Migliore film commedia o musical: American Hustle 
Migliore regista: Alfonso Cuaron, Gravity 
Miglior film straniero: La grande bellezza 
 Migliore sceneggiatura: Spike Jonze, Her 
Migliore attore in un film drammatico: Matthew McConaughey, Dallas Buyers Club 
Migliore attore in un film commedia o musical: Leonardo DiCaprio, The Wolf of Wall street 
Migliore attrice in un film drammatico: Cate Blanchett, Blue Jasmine 
Migliore attrice in un film commedia o musical: Amy Adams, American Hustle 
Migliore attore non protagonista: Jared Leto, Dallas Buyers Club 
Migliore attrice non protagonista: Jennifer Lawrence, American Hustle 
Migliore film animato: Frozen
Migliore colonna sonora originale: Alex Ebert, All is lost
Migliore canzone originale: U2, Ordinary Love, Mandela: Long Walk to Freedom

Per rivivere la diretta, nella pagina twitter Ho voglia di cinema troverai
tutti i miei commenti live.

sabato 11 gennaio 2014

AMERICAN HUSTLE - L'APPARENZA INGANNA


Titolo originale: American Hustle
Paese: U.S.A.
Anno: 2013
Durata: 138 min.
Regia: David O. Russell
Sceneggiatura: David O. Russell, Eric Warren Singer
Cast: Christian Bale, Amy Adams, Bradley Cooper, Jeremy Renner, Jennifer Lawrence, Robert DeNiro, Michael Peña, Jack Huston, Louis C.K., Shea Whigham, Alessandro Nivola, Elizabeth Rohm, Paul Herman, Colleen Camp
Trama: New York, 1974. Per evitare un'incriminazione per le numerose truffe perpetrate, Irving Rosenfeld e l'amante Sydney Prosser sono costretti ad collaborare con l'agente dell'FBI Richard DeMaso per incastrare altri truffatori e politici, tra cui il beneamato sindaco della città di Camden, Carmine Polito.

L'ultimo film di David O. Russell (The fighter, Il lato positivo), che molto probabilmente farà incetta di candidature ai prossimi Academy Awards, non è il miglior film del regista statunitense, che a mio avviso rimane Il lato positivo, ma sicuramente è un film intrigante e divertente, caratterizzato da interpretazioni a dir poco sopra la media. 
Dopo un lungo (ed evitabile) prologo, la truffa del titolo entra nel vivo e il film prende numerose e diverse pieghe, che ingannano continuamente lo spettatore, sebbene il tono grottesco predomini grazie ad un'eccessiva colonna sonora anni Settanta, a coloratissimi vestiti e ridicolissime acconciature.
Il fatto di essersi ispirato ad una storia realmente accaduta - come apprendiamo all'inizio del film, infatti, "alcuni fatti sono veri" - non imbriglia O. Russell, che lascia dispiegare la propria fantasia, concentrandosi sulle relazioni esistenti tra i diversi personaggi e dedicando il giusto spazio e il giusto tono ad ogni elemento, comico o tragico, che la storia presenta.
Numerose le scene cult: da Christian Bale che si sistema il riporto a Jennifer Lawrence che canta, fino a Bradley Cooper con i bigodini. 
Anche i più critici non possono non essere rimasti impressionati dalle  straordinarie performance dei protagonisti, che rendono impossibile dire quale attore stupisca di più: il grasso Christian Bale, la sexy Amy Adams, l'inarrestabile Bradley Cooper, la pazza Jennifer Lawrence, o il corrotto e bonaccione Jeremy Renner? Da questo punto di vista, David O. Russell si conferma uno dei pochi registi in circolazione in grado di valorizzare ogni interprete, probabilmente lasciando un po' di spazio all'improvvisazione (penso alle sfuriate di Jennifer Lawrence e a quelle di Bradley Cooper, troppo naturali per essere completamente "ordinate"). A tal proposito, si consiglia la visione del film in lingua originale, in particolare per l'accento italiano di Jeremy Renner (che non ha nel sangue geni della nostra penisola) e soprattutto per il cambio di accento di Amy Adams, per forza di cose assente nella versione italiana, sebbene i più saranno concentrati a notare di quest'ultima l'incredibile avvenenza, esaltata da scollature mozzafiato.
Tra gli altri interpreti con un ruolo minore, non possiamo non ricordare Louis C.K., celebre comico statunitense nei panni di un funzionario dell'FBI che ha la sfortuna di avere come subordinato Richard DeMaso, alias Bradley Cooper, nonché l'intramontabile Robert DeNiro, che, dopo Il lato positivo, torna a recitare per O. Russell, prestando il suo ghigno - chi l'avrebbe mai detto? - ad un killer della mafia.
In conclusione, American Hustle si presenta sotto ogni aspetto come un film strabordante ed esagerato, che seduce lo spettatore fino allo sfinimento e lo lascia frastornato e disorientato, ma - almeno per quanto mi riguarda - più che soddisfatto.

Voto: 7

Se vi è piaciuto, guardate anche: The fighter, Il lato positivo, Now you see me, Ocean's Eleven

venerdì 3 gennaio 2014

MIGLIORI ATTRICI DEL 2013 - POSIZIONE N. 1


Nome: Jennifer Lawrence
Nazionalità: statunitense
Età: 23 anni
Nel 2013 l'abbiamo vista in Il lato positivo di David O. Russell, House at the end of the street di Mark Tonderai, Hunger Games: La ragazza di fuoco di Francis Lawrence
Nel 2014 la vedremo in American Hustle di David O. Russell, Hunger Games: Il Canto della rivolta Parte I di Francis Lawrence, X-men: Giorni di un futuro passato di Bryan Singer, Serena di Susanne Bier
Il film in cui l'ho amata di più: Il lato positivo di David O. Russell
Posizione in classifica nel 2012: 1° posto

L'anno scorso scelsi Jennifer Lawrence come attrice dell'anno 2012, scommettendo che fosse solo all'inizio di una brillante carriera e a quanto pare la mia previsione, come quella di molti altri, era corretta. Solo un paio di mesi più tardi, a soli 22 anni, Jennifer Lawrence ha incassato il primo premio Oscar della sua carriera per il ruolo di Tiffany ne Il lato positivo di David O. Russell strappandolo alla favorita Jessica Chastain.
Perché Jennifer Lawrence ci piace tanto?
E' bella e brava come lo sono state tante attrici all'inizio della propria carriera, ma ciò che contraddistingue Jennifer è che è assolutamente naturale in tutto ciò che fa. E' bella e brava in maniera assolutamente inconsapevole e in lei non sembra esserci finzione. E' una ragazza ventitrenne del Kentucky che come una qualunque ventitreenne del Kentucky inciampa se casualmente si trova a dover ritirare un premio Oscar.
In poche parole, nonostante la bellezza fuori dal comune e i milioni di dollari in banca, Jennifer è una di noi.

Il lato positivo

Hunger Games: La ragazza di fuoco

American Hustle
 Di seguito il trailer di American Hustle, in questi giorni nei cinema:


La classifica finale #Miglioriattrici2013

domenica 17 novembre 2013

HUNGER GAMES: LA RAGAZZA DI FUOCO


Titolo originale: Hunger Games: Catching Fire
Paese: U.S.A.
Anno: 2013
Genere: fantasy, drammatico, azione
Durata: 146 min.
Regia: Francis Lawrence
Soggetto: Suzanne Collins
Sceneggiatura: Michael Arndt, Simon Beaufoy
Cast: J. Lawrence, J. Hutcherson, L. Hemsworth, P. Seymour Hoffman, W. Harrelson, E. Banks, D. Sutherland, S. Claflin, Lenny Kravitz, Jena Malone, Stanley Tucci, J. Wright
Trama:  Dopo la vittoria agli Hunger Games, Katniss (Jennifer Lawrence) e Peeta (Josh Hutcherson) si parlano a malapena. Sono costretti a mettere da parte i reciproci rancori quando, all'inizio del tour della vittoria, il presidente Snow invita Katniss a mostrarsi perdutamente innamorata del suo compagno se non vuole che faccia del male ai suoi cari.

Dopo il racconto dell'anteprima romana, ecco a voi la recensione del secondo capitolo della saga iniziata l'anno scorso con Hunger Games e che prosegue quest'anno con Hunger Games: La ragazza di fuoco.
Ciò che colpisce di Hunger Games è il fatto di rappresentare un mondo distopico che l'umanità potrebbe davvero arrivare a conoscere. Abbiamo avuto e abbiamo ancora reality shows, abbiamo avuto e abbiamo ancora dittature repressive e sanguinarie, abbiamo avuto e abbiamo ancora una mostruosa differenza di condizioni di vita tra ricchi e poveri. Per cui, in realtà, se riflettiamo bene, il nostro mondo non è poi così distante da quello di Hunger Games.
Il primo capitolo della saga era un film ben diretto e ben raccontato, che, però, rimaneva un po' freddo rispetto al romanzo. La forza del film risiedeva nella brutalità della violenza che coinvolgeva bambini e adolescenti, realizzata da un sistema dittatoriale totalitario sullo stile di 1984 di George Orwell. I sentimenti e i caratteri dei protagonisti rimanevano più ai margini e Katniss rappresentava un'eroina a tutto tondo, molto più matura rispetto alla sua età (sedici anni).
Presentati sia i personaggi che il mondo di Panem nel primo capitolo, Hunger Games: La ragazza di fuoco è libero di sfruttare pienamente ogni potenzialità offerta dal romanzo, superando in coinvolgimento e intrattenimento il precedente capitolo e portando in scena un'analisi politica ben più approfondita rispetto alla carta, dove trova spazio solo la voce di Katniss.
Evidentemente hanno giovato sia il cambio alla regia (Francis Lawrence al posto di Gary Ross) che il cambio alla sceneggiatura (Michael Arndt e Simon Beufoy, il primo premio Oscar per Little Miss Sunshine e il secondo per The Millionaire, al posto dello stesso Ross, dell'autrice Suzanne Collins e Billy Ray).
I romanzi di Suzanne Collins, infatti, appassionanti dal punto di vista emotivo, rimangono privi di un approfondimento politico che vada oltre quello svolto da Katniss  e dalle persone che con lei si relazionano. Di conseguenza la trilogia di Hunger Games ha tutta una serie di potenzialità inespresse che, seppur latenti, rendono attrativa la storia anche a chi ha superato la teen age da un bel pezzo. Gli sceneggiatori hanno afferrato al volo tali potenzialità, dedicando ampio spazio alle figure del Presidente Snow (Donald Sutherland) e del nuovo Stratega dei giochi, Plutarch Heavensbee, rappresentato magnificamente da Philip Seymour Hoffman.
I numerosi personaggi che popolano il romanzo sono maggiormente caratterizzati rispetto al primo capitolo cone qualche efficace pennellata sparsa qua e là, a partire da Katniss che si scopre un'adolescente cresciuta troppo in fretta piena di insicurezze e bloccata dalla paura e dagli incubi. Jennifer Lawrence rappresenta l'umanità del personaggio finalmente venuta alla luce, senza, tuttavia, perdere al contempo la grinta che la contraddistingue.
Peeta, personaggio inizialmente ambiguo nel primo film, mostra la sensibilità e l'innocenza che in realtà lo caratterizzano (un plauso a Josh Hutcherson, che mostra una grande maturità a livello recitativo). Più ai margini Gale (Liam Hemsworth), di cui, comunque, veniamo a conoscere l'intraprendenza e lo spirito rivoluzionario. Tra i nuovi personaggi, emerge in particolare Finnick Odair (Sam Claflin), passato vincitore dei giochi, sfuggente e affascinante, con un passato pesante sulle spalle.
Il ritmo del film è oltremodo avvicente e accattivante; mai un momento di noia in un continuo alternarsi di scene d'azione a scene di intimità familiare e sentimentale: Hunger Games: La ragazza di fuoco finisce con il rivelarsi un film emozionante, coinvolgente e, sorprendentemente, in alcune parti, anche divertente. Era da un po' che 146 minuti non mi volavano così in fretta.

Voto: 7 e 1/2

Se vi è piaciuto, guardate anche... Hunger Games, Orwell - 1984, V per Vendetta


sabato 16 novembre 2013

HUNGER GAMES: CATCHING JENNIFER'S AUTOGRAPH

Foto non fatta da me
Giovedì 14 novembre vado a Roma con poche aspettative. Ho i biglietti per lo spettacolo delle 19.15 di Hunger Games: Catching fire, acquistati su Internet per pura fortuna, e non mi aspetto minimamente di riuscire a scorgere qualcuno o qualcosa sul red carpet. Dal giorno prima, orde di ragazzi stazionano all'Auditorium Parco della Musica che ospita l'evento per accaparrarsi i posti migliori. In più, so che il cast del film parteciperà soltanto alla prima proiezione delle 19, quindi non la proiezione a cui potrò assistere. Il mio morale è comunque alto perché sto andando per la prima volta al Festival del Cinema di Roma e adoro l'aria che si respira ai Festival.
Io e la mia amica (che ringrazio per aver assecondato la mia proposta) arriviamo all'Auditorium con il bus verso le 18.30, quando oramai la sfilata sul tappeto rosso è cominciata.

Ce la farà Antonella a superare indenne questa calca?
Quando arriviamo all'inizio del red carpet, dalle grida capisco che è appena sceso dalla macchina Liam Hemsworth.
A questo punto scatta in me qualcosa. Non posso stare qui e non riuscire a vedere niente!
Dopo aver girovagato un po', riesco ad infilarmi in un punto in cui c'è meno gente, proprio in corrispondenza dell'arrivo delle macchine. Liam Hemsworth a quel punto se ne è andato, ma ecco un po' chi arriva:

Josh Hutcherson in una delle sue pose peggiori


Josh Hutcherson è come te lo aspetti: basso e con la faccia simpatica. Firma un po' di autografi, ma io sono ancora troppo lontana per tentare la sorte.
Lui se ne va e rimaniamo in attesa di lei, la ragazza di fuoco: Jennifer Lawrence. Chissà perché, una signora abbandona la sua postazione e io mi inserisco ancora più avanti. A questo punto sono pronta: braccio teso e foglio in mano!
J.Law (come è stata ribattezzata) arriva. Ovviamente è bellissima. Firma autografi borbottando qualcosa con la sua solita espressione buffa. 
Poi firma anche il mio foglio... Non riesco davvero a crederci!!!
Riesco a fare anche un pessimo video (dopo aver messo l'autografo in borsa lontano da fan indemoniate...)


Dopodiché, purtroppo, Jennifer prosegue per il lunghissimo red carpet e io e la mia amica ci dirigiamo verso l'auditorium. Più avanti riusciamo a scorgere da lontano anche Liam Hemsworth.
A questo punto, più che soddisfatte, entriamo nell'auditorium, i nostri posti sono in galleria, ma sia galleria che platea sono praticamente vuote. Tutti sono ancora fuori.
Dopo una ventina di minuti, la sala comincia a riempirsi. Una ragazza davanti a me si lamenta che Jennifer Lawrence non ha firmato autografi e guarda con quella che credo essere invidia l'autografo che ho io... 
Dopo una mezz'ora, compaiono degli energumeni di fronte al palco ed entra il direttore del Festival Marco Muller, che annuncia:
"Il cast è pronto per venire a salutarvi!"
A questo punto le urla si sprecano!
Grazie al cielo, all'ingresso avevano ritirato i cellulari, altrimenti non avrei visto un bel niente con tutte le persone intente a far foto.
Muller presenta Liam Hemsworth come "il ragazzo che tutte desiderano" e Josh Hutcherson come "il fratello che tutte vorreste avere"... dalle grida mi pare evidente che metà del pubblico in sala non la pensi come lui, comunque...
E infine, presenta i due Lawrence, Francis e ovviamente Jennifer. I due dicono qualche parola, mentre Liam Hemsworth e Josh Hutcherson, che insieme fanno l'articolo il, scherzano e fingono di picchiarsi sul palco. Liam Hemsoworth manda un bacio verso la galleria e dal mio lato volano urla e applausi.
Jennifer Lawrence dichiara che gli italiani sono il pubblico più passionale in assoluto e ci assicura che il film ci sarebbe piaciuto.
Con grande dispiacere di tutti la presentazione finisce e comincia il film.
Come sospettavo, la proiezione è interrotta da frequenti applausi nei momenti cult che chi ha letto il romanzo già conosce, ma per fortuna niente grida all'apparizione di Peeta (Josh Hutcherson), Gale (Liam Hemsworth) o Finnick (Sam Claflin, purtroppo assente alla presentazione).
Il film  e la serata si chiudono nella maniera migliore ovvero con la bellissima Atlas dei Coldplay.


Alla fine, che posso dire? E' stata un'esperienza divertente e appassionante: forse un po' pazzoide, ma chi se ne importa?
Varrà pure qualcosa avere sul comodino l'autografo di un'attrice Premio Oscar e non aver aspettato ore o aver contuso altre persone per averlo.
Per un momento ho pensato di regalarlo a qualche ragazzina in lacrime... ma è stato un momento davvero breve.
Ecco, dunque, il trofeo della giornata: uno scarabocchio più che altro, ma Jennifer Lawrence non è uno scherzo della natura? Una ragazza così bella, ma anche davvero simpatica. E, soprattutto, una grandissima attrice.

sabato 9 novembre 2013

Li teniamo d'occhio... JOSH HUTCHERSON

 
Dopo Jennifer Lawrence e Liam Hemsworth, la rubrica ospita il terzo protagonista di Hunger Games, ovvero Josh Hutcherson, che a soli 21 anni ha già al suo attivo una lunga carriera, avendo cominciato a recitare nel 2002, quando prese parte ad un episodio della serie E.R. - Medici in prima linea.
I suoi primi ruoli importanti arrivano all'età di tredici anni, quando doppia il personaggio di Markl in Il castello errante di Howl e partecipa ai film Derby in famiglia, Innamorarsi a Manhattan e Zathura - Un'avventura spaziale. 
Nel 2006 è il figlio di Robin Williams in Vita da camper ed è protagonista di Un ponte per Terabithia, remake del film del 1987.
Successivamente recita in Viaggio al centro della terra 3D (2008), Aiuto vampiro (2009) e in I ragazzi stanno bene (2010): un ruolo un po' più di spessore per l'attore, che interpreta il figlio della coppia composta da  Annette Bening e Julianne Moore.
Nel 2012 recita in Viaggio nell'isola misteriosa, sequel di Viaggio al centro della terra 3D, ma la definitiva fama arriva chiaramente con Hunger Games: Josh Hutcherson interpreta Peeta Mellark, il figlio del fornaio concorrente ai giochi organizzati nello Stato di Panem, innamorato da sempre della rivale Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence).
Ovviamente ritroveremo Josh in Hunger Games: La ragazza di fuoco, in anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma il prossimo 14 novembre e in uscita in tutte le sale italiane il 27, oltreche negli ultimi due film della saga (Hunger Games: Il canto della rivolta, Parte I e Parte II, in uscita nel 2014 e nel 2015). 
Nonostante Josh non sia esattamente il classico belloccio che piace alle ragazzine, può contare su una nutritissima schiera di fan (ad oggi ha poco più di due milioni di follower su Twitter) e ha dalla sua simpatia e scioltezza innate, che molto probabilmente gli permetteranno di costruirsi una carriera ben oltre gli Hunger Games.

martedì 12 marzo 2013

IL LATO POSITIVO - SILVER LININGS PLAYBOOK


Titolo originale: Silver Linings Playbook
Paese: U.S.A.
Anno: 2012
Regia: David O. Russell
Genere: Commedia
Durata: 122 min.
Cast: B. Cooper (Pat), J. Lawrence (Tiffany), R. De Niro (Pat Sr.), J. Weaver (Dolores), C. Tucker (Danny), A. Kher (Dr. Cliff Patel), J. Ortiz (Ronnie), S. Whigham (Jake), J. Stiles (Veronica), P. Herman (Randy), D. Mihok (Agente Keogh)
Soggetto: Matthew Quick (romanzo)
Sceneggiatura: D. Russell

Patrick (Bradley Cooper) soffre di disturbo bipolare e ciò ha provocato la fine del suo matrimonio. Dopo aver trascorso otto mesi in clinica psichiatrica, torna a vivere a casa dei suoi genitori (Robert De Niro e Jacki Weaver), ambientandosi con difficoltà, finché non incontra Tiffany (Jennifer Lawrence), una giovane vedova, che lo coinvolge in una gara di ballo.
Diretto da David O. Russell, il regista di The fighter, Il lato positivo trae spunto da una trama non troppo complessa ed, anzi, quasi banale, per indagare la malattia mentale del protagonista e le sue relazioni con la famiglia e gli amici. Sotto questo aspetto, il film ricorda Lars e una ragazza tutta sua, film del 2010 diretto da Craig Gillespie, con Ryan Gosling. L'attenzione, infatti, è per le dinamiche che il protagonista - che vive in maniera non convenzionale - instaura con le persone che lo circondano. I genitori, il fratello, gli amici tentano in tutti i modi di non emarginare Patrick per via della sua malattia e, allo stesso tempo, si impegnano nel riportarlo sulla via di quella "normalità" che "normalità" non è, perché, come mostra il film, ogni personaggio ha dentro di sé un po' di follia.  
Il pregio della pellicola risiede soprattutto nelle ottime interpretazioni dei protagonisti, che possono brillare grazie ad una sceneggiatura caratterizzata da numerosissimi dialoghi sopra le righe e al limite dell'assurdo. Bradley Cooper sa recitare (chi l'avrebbe mai detto!) ed anche bene. Jennifer Lawrence, che per questo film ha vinto il premio Oscar come migliore attrice protagonista, interpreta egregiamente, nonostante la giovanissima età, una donna un po' stralunata segnata da esperienze dolorose. Simpatici e divertenti nei panni dei genitori di Patrick Robert De Niro, che, finalmente, torna a fare bei film, e Jacki Weaver.
Non è un caso che Il lato positivo abbia raggiunto un record: tutti e quattro gli attori sono stati candidati ai premi Oscar in ciascuna delle categorie dedicate agli attori. Solo Jennifer Lawrence ha centrato l'obiettivo, ma forse anche un Oscar a Bradley Cooper non sarebbe stato male (non posso credere di averlo detto! Potete vedere qui cosa ho detto in passato di Bradley Cooper).

Voto: 8

domenica 18 novembre 2012

Li teniamo d'occhio... JENNIFER LAWRENCE


Classe 1990, Jennifer Lawrence inizia a recitare in televisione a soli 16 anni, in serie come Detective Monk, Cold case e Medium. Si fa notare al grande pubblico  quando recita a fianco a Kim Basinger e Charlize Theron in The Burning Plain - Il confine della solitudine di Guillermo Arraga, con cui si aggiudica il premio Marcello Mastroianni alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia del 2008.
Nel 2010 recita in Un gelido inverno, in cui interpreta il ruolo di un'adolescente costretta a prendersi cura della propria famiglia. La sua interpretazione convince critica e pubblico e Jennifer conquista la sua prima nomination all'Oscar come migliore attrice protagonista.
Sempre nel 2010, è Mystica in Xmen - L'inizio, insieme a Michael Fassbender/Magneto e John McAvoy/Professor X. Il suo è uno dei personaggi più interessanti del film, cui la trilogia precedente diretta prima da Bryan Singer e poi da Brett Ratner  non aveva mai dedicato molto spazio.
Il suo nome si impone al grande pubblico grazie al successo di Hunger Games di Gary Ross, tratto dall'omonimo romanzo di Suzanne Collins, in cui interpreta la protagonista Katnissn Everdeen con grande convinzione e determinazione. La rivedremo nel seguito del film, La ragazza di fuoco, attualmente in fase di produzione e in uscita a novembre 2013. I suoi fan possono diminuire l'attesa godendosi Jennifer, nel frattempo, nell'horror House of the end of the street, in uscita a fine novembre, e nel film di David O. Russel, il regista di The Fighter, in uscita il prossimo gennaio, L'orlo argenteo delle nuvole, dove recitano anche Robert De Niro e Bradley Cooper.
Di questi giorni è, invece, la notizia, che X-men - Days of future past, che uscirà nel 2014 e che vedrà di nuovo Jennifer tra i suoi protagonisti, sarà diretto da Bryan Singer (Fonte: Primissima).

sabato 10 novembre 2012

HUNGER GAMES


Tratto dall'omonimo romanzo di Suzanne Collins e diretto da Gary Ross, già regista di Pleasantville  e Seabiscuit, Hunger Games è ambientato in un'America postapocalittica, divisa in dodici distretti, ognuno dei quali è costretto ad inviare ogni anno, come tributo per una passata ribellione, una giovane donna e un giovane uomo affinché prendano parte ad un reality show nazionale a cui solo uno tra tutti i partecipanti sopravviverà.
Katniss (Jennifer Lawrence) si offre come tributo al posto della sorella minore ed insieme a Peeta (Josh Hutcherson), l'altro ragazzo sorteggiato nel suo distretto, cercherà di capire in poco tempo come vincere i giochi, nella consapevolezza che molto probabilmente uno di loro ucciderà l'altro.
Hunger games si inserisce nel filone dei film adolescenziali ambientati in un mondo immaginario, ma allo stesso tempo si distacca da quel genere e lo supera. Combinando elementi tratti dalla mitologia greca con il Grande Fratello di George Orwell, il film, come l'omonimo romanzo cui è ispirato, propone una storia intensa ed emozionante, che sorprende lo spettatore continuamente. Non posso negare che alcune scene mi abbiano particolarmente appassionato, mentre altre mi hanno completamente agghiacciato, in particolare l'inizio del reality show. Non manca il triangolo amoroso, con un pizzico di Romeo e Giulietta, ma non è un elemento preponderante nel  film e, quindi, non dispiace.
Buona prova di Jennifer Lawrence nei panni di Katniss, sebbene il suo personaggio sia un po' troppo a tutto tondo, troppo sicuro di sè per la sua età.
Il messaggio è forte: l'utilizzo del reality show come strumento di mantenimento del potere e della ricchezza da parte di pochi invita a riflettere sia i più giovani che i più adulti, sebbene non sia un tema completamente nuovo, che comunque non era mai stato portato a questi estremi in un film che è pensato soprattutto per gli adolescenti.

Voto: 7

Hunger Games su imdb
Gary Ross su imdb

giovedì 24 maggio 2012

X-MEN: L'INIZIO

X-Men: L'inizio di Matthew Vaughn racconta le origini degli X-Men, ai tempi della crisi missilistica a Cuba. 
Il professor Charles Xavier (James Mc Avoy), esperto in mutazioni genetiche, reclutato dalla CIA per evitare lo scoppio di una terza guerra mondiale, incontra Erik Lensherr (Michael Fassbender), un mutante dai poteri straordinari che vuole vendicare la morte della madre in un campo di concentramento nazista. I due, spinti da motivi diversi, formeranno la futura squadra degli X-Men al fine di catturare il nemico comune (Kevin Bacon).
Gli appassionati dei fumetti Marvel, ma anche i profani, potranno, innanzitutto, godere dell'affiatamento della coppia di amici/nemici James McAvoy e Michael Fassbender, che rappresenta il maggior pregio del film. Credo che tutti possano essere concordi nel ritenere che i due degnamente raccolgano l'eredità lasciata dai più anziani Patrick Stewart e Ian McKellen. Colpisce la giovialità, l'umanità, la vivacità del professor X, in contrasto con il tormento e la sete di vendetta di Magneto, aspetti che, rispetto ai precedenti film, vengono molto sviluppati, essendo, in X-Men: L'inizio, questi due personaggi gli assoluti protagonisti, tali da mettere in ombra tutti gli altri, piuttosto piatti e forse costruiti per divertire il pubblico più giovane con i loro esperimenti da mutanti. Nemmeno la futura Mistica, interpretata dall'astro nascente Jennifer Lawrence, convince fino in fondo ed appena accennato è sia il suo legame con il professor X che quello con Magneto. 
Su un diverso fronte, non possiamo non constatare che la parentesi storica scelta sia davvero abusata e logorata e che gli scontri tra americani e russi abbiano stancato anche il pubblico più a digiuno di cinema. 
Per quanto riguarda, invece, il piano degli effetti speciali, alcuni sono davvero spettacolari (sul finale splendida l'immagine di Magneto che ferma i missili lanciati contemporaneamente dagli americani e dai russi stranamente uniti nel voler annientare i mutanti), altri, invece, sembrano vecchi di diversi anni. 
Non poteva mancare, infine, un piccolo cameo di Hugh Jackman, nei panni di Wolverine, che ci regala una delle sue raffinate battute.

Voto: 6 e 1/2

X-Men: L'inizio su imdb
Matthew Vaughn su imdb