UN ALTRO MONDO


Un altro mondo è il secondo film di Silvio Muccino regista.

Racconta la storia di Andrea, un ragazzo ricco e annoiato, fidanzato con Livia, una maestra di danza malata di bulimia, che nel giorno del suo ventottesimo compleanno riceve una lettera dal padre, scomparso da anni, che gli rivela di essere in punto di morte e gli chiede di recarsi nell'ospedale in cui è ricoverato, a Nairobi, Kenya. Andrea, nonostante l'odio che prova ne suoi confronti, avendolo il padre abbandonato con sua madre quando era ancora un bambino, decide di partire comunque per Nairobi, dove lo aspetta una sconvolgente verità: ha un fratellino di otto anni di nome Charlie che il padre ha avuto con una donna del luogo e di cui è il tutore legale.
Andrea non vuole avere nulla a che fare col bambino, ma volente o nolente sarà costretto a relazionarsi con lui, fino a scoprire di provare per lui un affetto fraterno, quasi paterno.
Dove c'è odio può sempre nascere l'amore. Questo sembra essere il messaggio del film. L'altro mondo non è l'Africa, ma è il mondo che si conosce quando si sceglie di smettere di stare soli, di guardare solo a se stessi e di tendere le mani verso gli altri.
Anche se a tratti la storia è un po' banale e superficiale, il film è complessivamente godibile.
Da vedere se si vuole mettere per qualche ora l'anima in pace e credere nei buoni sentimenti, sperando che si possa veramente cambiare.

Silvio Muccino su wikipedia
Un altro mondo sito ufficiale

Commenti

  1. il primo di muccino jr. mi era sembrato abbastanza ridicolo, su questo però sono più fiducioso...

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  2. Sì anche a me Parlami d'amore non era piaciuto affatto... Un altro mondo mi è sembrato invece un film gradevole.

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  3. Concordo con voi però a me è rimasta impressa una scena che non riesco a collocarne il significato http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/un_altro_mondo_new_03-596x396.jpg qst foto mi ricorda quella scena solo che senza bus e Muccino, c'è solo un ragazzo di colore che cammina con il vento che gli alza polvere e lo avvolge

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