DEAR JOHN


Titolo originale: Dear John
Paese: U.S.A.
Anno: 2010
Durata: 105 min. 
Genere: drammatico, romantico
Regia: Lasse Hallstrom
Soggetto: Nicholas Sparks
Sceneggiatura: Jamie Linden
Cast: Channing Tatum, Amanda Seyfried, Richard Jenkins, Henry Thomas, Scott Porter, D. J. Cotrona, Cullen Moss
Trama: John e Savannah si incontrano mentre lei è in vacanza e subito si innamorano. Ma lui è un soldato dell'esercito degli Stati Uniti e sta per completare il suo periodo di congedo.

Continua la mia carrellata di film mielosi tratti dai romanzi di Nicholas Sparks e dopo Le pagine della nostra vita e Ho cercato il tuo nome, ho visto Dear John.
(D'altronde, devo resistere al terribile impulso di andare a vedere la nuova saga teen fantasy, Divergent, e posso reprimerlo solo vedendo film brutti e smielati). 
Ciò che è sorprendente - ma forse neanche troppo - è che il film in alcuni momenti mi ha emozionato. 
Non fraintendetemi: il film non racconta niente di nuovo. Da un lato, abbiamo un soldato in guerra, dall'altro una donna che all'inizio lo aspetta e poi si stanca di aspettarlo. Tuttavia - forse sarà la regia di Lasse Hallstrom, che ha fatto anche dei buoni film (Buon compleanno, Mr Grape, Le regole della casa del sidro, Chocolat) - Dear John ha qualche aspetto che gli permette di raggiungere la sufficienza.
In primo luogo, il film non è infarcito di retorica nazionalista sulla guerra condotta dagli Stati Uniti in Iraq e in Afghanistan e in un film del genere sarebbe stato facile incontrarla. John (Channing Tatum) sceglie liberamente di arruolarsi dopo l'11 settembre, ma avrebbe potuto benissimo non farlo e nessuno lo avrebbe biasimato. Il giudizio sulle due guerre fortunatamente è completamente assente.
In secondo luogo, ho apprezzato particolarmente la figura del padre di John (Richard Jenkins), un uomo che soffre di un leggero autismo e che ciononostante ha cresciuto un figlio da solo, dopo l'abbandono della madre.
Bravi sia Richard Jenkins che Channing Tatum a rendere credibile un tale rapporto, che ben facilmente avrebbe potuto sfiorare il ridicolo. D'altronde, pur essendo il prototipo del belloccio americano, Channing Tatum ha un'espressività che non ci si aspetta, mentre Richard Jenkins è sempre magnifico in tutti i ruoli, purtroppo secondari, che gli affidano.
Stendiamo, invece, un velo pietoso su Amanda Seyfried, Savannah nel film, alla quale consiglio con profondo affetto di cambiare mestiere.

Voto: 6

Commenti

  1. decisamente troppo buona, con questo film.
    a me è sembrata la solita pessima nicholassparkata :)

    RispondiElimina
  2. Ma cara Antonella come posso non iscrivermi in un blog che ha come avatar la mia attrice preferita?
    E infatti ..ecco fatto...
    Non mi dice molto questo "dear John" pur non avendolo visto, mi sembra veramente tutto un dejà vu!
    Spero in un tuo gradito ricambio..
    Grazie e buona settimana!
    http://rockmusicspace.blogspot.it/

    RispondiElimina
  3. Mmm... Antonella, ahimè devo dirti che io ho ceduto al mio istinto represso di vedere Divergent e... beh, se ti è piaciuto Hunger Games, corri a vedere anche questo! A me non è affatto dispiaciuto. Invece questo "Dear John"... no, no, no! ;-)

    RispondiElimina
  4. per me i passi dell'amore resta quello che fa più piangere di tutti!!

    RispondiElimina

Posta un commento